Una soluzione semplice e flessibile per lavorare in Romania
Aprire un PFA in Romania: guida completa per imprenditori, professionisti e consulenti italiani che desiderano un equivalente della ditta individuale italiana
Molti professionisti italiani che desiderano avviare un’attività autonoma all’estero si chiedono quale sia la forma giuridica più semplice ed efficiente per iniziare. In numerosi casi, il PFA in Romania (Persoană Fizică Autorizată) rappresenta una valida alternativa all’apertura immediata di una società commerciale.
Il PFA è l’equivalente della ditta individuale o del lavoratore autonomo e consente di svolgere legalmente attività professionali, consulenziali e commerciali nel rispetto della normativa romena. Si tratta di una soluzione particolarmente apprezzata da consulenti, professionisti digitali, freelance, specialisti IT, traduttori, designer, esperti di marketing, agenti commerciali e prestatori di servizi che desiderano operare in modo indipendente.
Grazie a procedure amministrative snelle e costi di gestione contenuti, il PFA rappresenta spesso il primo passo per chi vuole iniziare un’attività in Romania senza affrontare immediatamente la struttura più complessa di una società.
I vantaggi dell'apertura di un PFA in Romania
Uno dei principali vantaggi del PFA è la semplicità.
La procedura di registrazione è generalmente rapida e richiede una documentazione meno complessa rispetto alla costituzione di una società commerciale. Anche la gestione amministrativa e contabile risulta più snella, consentendo al professionista di concentrarsi maggiormente sul proprio lavoro.
Tra i principali vantaggi troviamo:
- apertura rapida dell’attività;
- costi amministrativi ridotti;
- gestione contabile semplificata;
- possibilità di lavorare con clienti romeni, italiani ed europei;
- riconoscimento professionale all’interno dell’Unione Europea;
- minori formalità societarie;
- gestione diretta dell’attività.
Per molti professionisti che desiderano iniziare a lavorare in Romania, il PFA rappresenta una soluzione pratica ed efficiente.
Chi può aprire un PFA in Romania?
Possono aprire un PFA sia i cittadini romeni sia i cittadini dell’Unione Europea.
Anche un cittadino italiano può registrare un PFA in Romania nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa vigente.
È importante verificare preventivamente il tipo di attività che si intende svolgere, le qualifiche professionali eventualmente richieste e gli aspetti legati alla residenza fiscale.
Per questo motivo è sempre consigliabile affidarsi a professionisti specializzati in consulenza legale e fiscale tra Italia e Romania.
Come viene tassato un PFA in Romania?
Il reddito prodotto da un PFA è soggetto alle imposte e ai contributi previsti dalla legislazione fiscale romena.
In linea generale si applicano:
- imposta sul reddito del 10%;
- contributo pensionistico (CAS);
- contributo sanitario (CASS).
Contributi previdenziali e sanitari: CAS e CASS nel 2026
Oltre all’imposta sul reddito del 10%, il titolare di un PFA in Romania deve valutare l’impatto dei contributi sociali obbligatori: il CAS (contributo pensionistico) e il CASS (contributo sanitario).
CAS – Contributo pensionistico (25%)
Il CAS diventa obbligatorio quando il reddito netto annuale supera il valore di 12 salari minimi lordi, pari nel 2026 a 48.600 lei annui. Il contribuente può scegliere una base imponibile non inferiore a questo importo. È inoltre previsto un secondo livello di riferimento pari a 24 salari minimi, corrispondente a 97.200 lei annui.
Applicando l’aliquota del 25%, il contributo minimo annuo risulta pari a 12.150 lei, mentre sul livello di 24 salari minimi il contributo è pari a 24.300 lei.
CASS – Contributo sanitario (10%)
Per il CASS, la normativa prevede un meccanismo differente. Nel 2026 la base minima di riferimento è pari a 6 salari minimi lordi, ovvero 24.300 lei, mentre la base massima imponibile è limitata a 72 salari minimi lordi, pari a 291.600 lei annui.
L’aliquota del CASS è del 10%. Questo significa che il contributo sanitario massimo annuale non può superare 29.160 lei, indipendentemente dall’ammontare del reddito oltre tale soglia.
